Storia del comune

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Il Comune di Busso è un tipico insediamento collinare cui fa da sfondo il pendio montuoso di Monte Vairano ad est. L’estensione complessiva del territorio comunale è di 23,36 kmq, pari a 2.326 ettari.

Data:

07 Marzo 2025

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Immagine panoramica Comune di Busso

Descrizione

Il Comune di Busso è un tipico insediamento collinare cui fa da sfondo il pendio montuoso di Monte Vairano ad est.
L’estensione complessiva del territorio comunale è di 23,36 kmq, pari a 2.326 ettari.

L’altitudine massima sul livello medio del mare è di 997 m; quella minima è di 395 m e l’altezza ponderale è di 753 m.

La popolazione residente, secondo il censimento dell’anno 2001 è di 1.453 unità; nel periodo estivo (luglio – agosto), vi è un incremento della popolazione, tra turisti ed emigrati che vengono a trascorrere nel paese il periodo di ferie, di circa 200 unità.

Sia la proprietà urbana che quella rustica, è molto frazionata, in totale vi sono circa 8.000 particelle catastali.

Il territorio comunale di Busso, che per circa 2/3 è destinato all’agricoltura e per 1/3 è ricoperto da bosco di alto fusto, confina con i comuni di Campobasso, Oratino, Casalciprano, Spinete, Baranello e Vinchiaturo.

Nel lato ovest, a valle del pese, vi è il fiume Biferno che  alimenta una centrale idroelettrica recentemente riattivata (ex centrale  Giordano-Fraraccio), nel lato nord est, vi è il Rio di Oratino.

Il Comune di Busso, è raggiungibile dal capoluogo di provincia (Campobasso) dalla strada a scorrimento veloce e dall’arteria della strada Provinciale Cipranense che collega il comune alla strada a scorrimento veloce “Fondo valle del Biferno”. E’ inoltre raggiungibile dalla strada di Bonifica montana “ Busso – Faiete”

E’ collegato inoltre con il limitrofo comune di Baranello da circa n. 4 strade in buone condizioni di transitabilità. Vi è anche una buona rete viaria interpoderale estesa circa 60 km con arterie che, dipartendosi dal centro abitato, conducono alle proprietà fondiarie sparse nel territorio.

L’attività prevalente è l’agricoltura che conta circa 20 aziende di piccola e media dimensione, con circa 40 addetti . Segue l’attività edilizia che, con circa 10 imprese artigianali, occupa oltre 30 addetti.

Vi è la presenza, in località Caia, di un’industria per la produzione di laterlizi, denominata “Romeo Balsamo”, nonché di una attività estrattiva (cava di argilla) della Italcementi; di un azienda per rilievi topografici ed aerofotogrammetrici (R.T.A. di Rampa Silvestro)

Vi sono circa 10 attività commerciali a posto fisso (2 alimentari, 4 bar + 1 bar-ristorante)

Nel paese sono presenti anche alcune attività artigianali ( falegnameria, laboratorio per la lavorazione artigianale del ferro, degli infissi in alluminio, torrefazione del caffè, carrozzeria, panificio, lavanderia, parrucchieria, officina meccanica, caseificio Val Molise.

Nel territorio di Busso vi sono attualmente 3 agriturismi.

1)      Di Niro Giovanni, in località Perito,

2)      Coladangelo Michelina, in località Pesco La Corte,

3)      Coladangelo Domenico, in località Pesco La Corte,

  1. 1 laghetto per la pesca sportiva alla località “Cese” denominato “Il Laghetto”, con annessobar-ristorante.

La gastronomia fornisce una vasta gamma di prodotti tipici di produzione locale, tra i quali sono degni di considerazione i salumi (prosciutti, capocolli, salsicce e sopressate), il formaggio pecorino ed il generoso vino ottenuto dalla fermentazione naturale di uve provenienti da antichi vitigni.

Sono presenti nel Comune di Busso i seguenti servizi sociali:

-   Scuola materna, scuola elementare, scuola media, biblioteca Comunale, Ufficio Postale, farmacia, ambulatorio medico;

-   Una Casa Famiglia per il recupero e il reinserimento sociale dei dimessi dagli ospedali psichiatrici, gestita dalla Cooperativa “Nuove Prospettive” con sede in via Roma;

-  Una Casa alloggio per anziani “Casa Salus” gestita dalla Cooperativa “Casa Salus” con sede in piazza N. Santangelo.

Nel Comune di Busso vi sono inoltre 4 chiese per il culto cattolico.

E’ presente  un campo di calcio in località S. Antonio ed inoltre sono  in fase di ultimazione i lavori di costruzione della Palestra Polivalente.

E’  in atto un consistente sviluppo edilizio di iniziativa privata, grazie alla variante apportata al preesistente Programma di fabbricazione Le aree interessate, idonee per giacitura ed esposizione, nonché per la presenza di opere di urbanizzazione primaria e secondaria (rete fognante, pubblica illuminazione, rete idrica e strade) sono quelle ubicate ai lati della strada provinciale per Campobasso e della via Cipranense.

Queste aree rappresentano le zone di nuova costruzione, il centro storico, attualmente oggetto di recupero da parte dei privati, è posto nella parte alta del paese e sovrasta la grande piazza N. Santangelo, recentemente ristrutturata.

Oltre il paesaggio rurale, con le sue armoniose variazioni cromatiche e con i suoi ondeggianti sentieri, ricco di valori estetici e tradizionali, è di rilevante interesse il recinto megalitico di Monte Vairano – L’area dell’insediamento umano, risalente al 4° secolo a.C., è oggi oggetto di scavo da parte della Soprintendenza Archeologica del Molise.

Nel 1975 fu individuato un sito sicuramente abitato dai Sanniti a Monte Vairano, compreso tra i territori comunale di Busso e Baranello. I primi risultati fecero subito comprendere la grande importanza del sito, che finì  col tempo, per essere identificato con Aquilonia, antica città  dove si consumò uno degli ultimi atti delle sanguinose guerre tra i Sanniti e i Romani.

Gli scavi di Monte Vairano hanno svelato il volto nascosto della civiltà sannitica. I rozzi pastori sembrano siano riusciti ad organizzare “urbanisticamente” il proprio centro abitato. L’intero luogo era fortificato da possenti mura che si aprivano in tre luoghi. Molto importante il ritrovamento di un edificio dal quale sono stati estratti numerosi reperti segnati dalle iniziali del proprietario: un certo L.N. Va Evidenziato, per quanto riguarda gli edifici riportati alla luce,( tra i quali va segnalata una  fornace), che   alcuni di essi presentavano mura intonacate e dipinte ed impianti idrici. La presenza della fornace, con il ritrovamento dei relativi prodotti, accredita ai sanniti la propensione al commercio non più, quindi, ristretto alla sola lana. Il sito su cui fu costruito il centro abitato di Monte Vairano occupava un punto strategico per l’attività commerciale  dal momento che era attraversato dal tratturo Lucera-Castel di Sangro.

Recentemente è stata installata una stazione  sismica satellitare per il monitoraggio, in tempo reale, dei movimenti tellurici.

NOTIZIE STORICHE

-  Origini e denominazione:

Il Giustiniani opina che il nome Busso provenga da “Bussus” che vale “Boscus” come dal “Glossarium” del Du Fresne du Cange. C’è da dichiarare, però, che nella edizione francofortiana del 1710 del “Glossarium” non si è trovato affatto il vocabolo “Bussus”.

Lo stemma del comune porta nel campo un uomo che “bussa” un un albero, simbolo dei prischi dissodatori dell’agro.

NOTIZIE FEUDALI

Nei tempi normanni Busso fu feudo dei Conti di Molise, in suffeudo probabilmente ad una famiglia che dal luogo assunse il proprio cognome.

Il Catalogo del  Borrelli menziona più volte un Riccardo de Busso o “deBuxo” sebbene Busso quale feudo a sè stante non sia menzionato affatto.

Le denominazioni sveve  ed angioine seguitarono ad annoverare Busso fra le terre dei Conti di Molise, dal XIV secolo in poi fu feudo di diverse famiglie tra le quali ricordiamo i D’Alife, i Cantelmo, i Galeotai Gaetani, i Caracciolo. Nel 1625 il Malucci fece cessione di Busso a Francesco maria Riccardo marchese di Ripa (Ripalimonasi). Nel 1630 il marchese di Ripa alienò il feudo a Giovanniantonio Parisi e costituì nel 1647 al duca di Rodi di casa Cavaniglia marchesale di S. Marco dei Cavoti. I Cavaniglia nel 1708 vendettero l’università alla famiglia Giordano, la quale la conservò sino all’eversione della feudalità.

Ultimo aggiornamento: 05/01/2026

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